l'icona2016Anno 2016 - 84^ Edizione

Il nuovo corso.


Quando, nell'edizione 2015, fu deciso di dare ad una donna le redini della manifestazione, non furono in pochi a storcere il naso. Eppure la novità ci voleva. I tempi erano maturi per un cambiamento "epocale". Di qui la conferma anche per quest'anno: Maria Grazia Nicotra

La perplessità dei "canonici" dei barcaioli erano immaginabili e naturali. Sembrava impossibile che una donna potesse reggere così fermamente le sorti della principale manifestazione dell'estate ischitana. Eppure mai scelta fu più azzeccata. Nuove sensibilità, nuove tendenze ingentiliscono i momenti della festa che riesce ad essere finalmente continua a trascinante come non mai in passato fino alla conclusione.

Tre ore di svolgimento, anche con solamente 4 barche partecipanti, intervallate da sapienti momenti di arte varia (canti, balli, battute a coinvolgimento) non fanno rimpiangere antichi fasti. Difficile era rompere quella monotonia che il più delle volte rendeva difficile l'attesa della proclamazione finale del vincitore. In più l'atto finale dell'incendio del Castello e la felice scelta dello sparo dei fuochi pirotecnici a suon di musica da ben 3 piattaforme messe sul lato nord del Pontile, dalla Torre di Michelangelo e dal Maschio del Castello, lasciano tutti con la bocca aperta. Il plauso finale scioglie del tutto le ansie della vigilia. Anche questa volta è andata.



Il Dopofesta

I CONTRIBUTI ALLA SFILATA

isolaverde tv

Il Video dell'intera serata riportato nel riquadro sopra, è stato realizzato dall'emittente web www.isolaverdetv.com . Si ringrazia per la disponibilità la Direzione. Se doveste riscontrare difficoltà di visualizzazione vi consigliamo di passare direttamente su Youtube.


Riprese dall'alto di Gianni Mattera ("Ristorante da Alberto")



Gianni Mattera - noto foto cineamatore - oltre che chef di fama, anche questa volta si è superato dando sfoggio di maestria nel guidare il drone sulle centinaia di barche assiepate nella baia di Cartaromana. Vi suggeriamo di dare uno sguardo anche ai suoi notevoli lavori sul sito www.albertoischia.it

LA FESTA IN TIMELAPS



Un modo diverso di vedere la festa. Realizzato da Antonio Mattera Production




Vince Procida, meritatamente

Tutte le nostre foto della Sfilata delle Barche

Procida

La barca di Procida, realizzata dai ragazzi dell’isola dei Misteri che ha visto assegnato come tema “la discesa nel fuoco e il canto delle sirene; Ulisse scende nell’Ade, incontra gli eroi greci e soprattutto l’indovino Tiresia, la ripartenza in mare e l’incontro con le Sirene. Al centro della zattera un grande elefante colorato con una torre posta inveta. Una torre dinamica e piena di vita, da cui scaturiscono altri elementi che hanno dato movimento e ritmo alla barca. Il racconto è chiaro: protagonista è Ulisse che durante il viaggio (presenti sui pannelli laterali anche le costellazioni, unico modo con cui orientarsi nel mare a quell’epoca, ndr) e l’arrivo in vari mondi, quello italiano, francese, con il can-can e arabo, con le danzatrici del ventre. Una rivisitazione del tema, con Ulisse che, dopo i tanti incontri nel mondo, capisce di dover tornare a casa, per la famiglia. Il tutto accompagnato da musiche e frasi narrative coinvolgenti che hanno scatenato non poco entusiasmo nei presenti. Coreografie numerose e vestiti sfavillanti hanno fatto da eco alle musiche ad hoc. La Barca ferma davanti alla giura e le tre coreografie in sequenza, per simboleggiare i nuovi porti toccati dal viaggiatore per eccellenza, una ultima scena di festa col ricongiungimento con Penelope. Immancabile lo striscione “l’ospedale non si tocca” per tenere alta l’attenzione sul problema del presidio ospedaliero di Procida. 1^ Classificata + Premio Giuria Popolare

Lacco Ameno

Barca ispirata al tema dell’imprevisto con Scilla e Cariddi e il ritorno; una trappola del mare, una trappola del destino. Una Barca carica di significati, con l’eroe e il suo equipaggio che sopravvivono agli eventi contro le creature del mare (Scilla e Cariddi), minacciate da chi nelle onde si sente a casa. Una barca composta da tre zattere, una raffigurante labarca di Ulisse, che attraversa lo stretto di Scilla e Cariddi, con suoi mostri e le sue pericolosità. Una zattera dal movimento composito che ha subito un po’ di problemi per la sua scena, conclusa da una canzone di Renato Zero. 2^ Classificata

Ischia

la barca del comune di Ischia, realizzata dal gruppo Borgo del Gelso (una unione tra la parrocchia dell’Assunta e Largo dei Naviganti, ndr) che ha presentato una Barca dal tema la vendetta del vento e la magia dagli occhi neri; la rottura del vaso di Pandora, l’ira di Eolo, lo sbarco sull’isola della Maga Circe. La Barca, in pieno stile ischitano, ha iniziato la sua sfilata presentandosi con una struttura austera e lineare, con un grande tempio sulla sua sommità e un muraglione in basso, ma, all’arrivo del prode Ulisse, su di una incantevole barca realizzata a parte su una seconda minizattera e portata da quattro rematori, la scena ha un cambio e compare ilo vaso di Pandora, rosso fuoco, dal quale fuoriescono tutti i mali del mondo e non solo, ma dentro il quale resta, ben salda, la speranza. Un mostro dalle sette teste che fuoriesce dallo scrigno donato da Zeus. Ulisse sconfitto il drago assiste alla riapertura dello scrigno con, questa volta, le bellezze del mondo, della nostra isola. Un tema sviluppato con un tocco di isolanità ricavato anche all’interno del brano dell’Odissea. Una scena movimentata e vissuta a 360 gradi. 3^ Classificata + Premio Andrea Di Massa.

Casamicciola Terme

La Barca del comune di Casamicciola Terme, costruita dalla Pro Loco Casamicciola Terme. Il tema dell’incantesimo del fiore con lo sbarco sull’isola dei mangiatori di loto, il fiore che fa dimenticare il passato e il rapimento da parte di Polifemo (le cui grandi braccia e l’occhio erano ben visibili lungo il perimetro della grande struttura centrale della zattera) e la sconfitta del Gigante ad opera di Ulisse. Una barca con i tratti della nostra isola, misti ad elementi di pura creatività, che ha colpito anche per la scena svolta a bordo e i tanti colori utilizzati nella realizzazione, con i due cambi di scena avvenuti in sequenza. Coreografie sul bordo della zattera e luci, tante luci. La scena, con la vittoria di Ulisse, é stata sottolineata da luci, una fontana danzante e da due danzatrici in acqua all’interno di una sfera gonfiabile. 4^ Classificata + Premio Nerone e Premio V. Funiciello

Effetti speciali sul Castello Aragonese

Il castello come sfondo di proiezioni

Foto Servizio di Gennaro Mazzella

Per altre foto qui